Briciola è una cagnolina di 4,5 Kg. Compie 13 anni il 5 giugno, festa dell’Arma dei Carabinieri. Briciola è un carabiniere, con gradi e compiti precisi. È vicebrigadiere, mascotte della Fanfara IV Reggimento a Cavallo Carabinieri Roma. Per dodici anni ha vissuto nella Caserma Salvo D’Acquisto a Tor Di Quinto. Una vita da militare a cui Briciola ha adeguato compiti e condotta. E’ una meticcia che è stata donata all’Arma e ha debuttato nell’anno in cui l’Arma dei Carabinieri festeggiava il bicentenario della fondazione.

Briciola è diventata la mascotte della Fanfara a Cavallo ma il suo ruolo non è mai stato solo simbolico. Da vero militare, ha assolto il compito di coadiuvare i carabinieri nella gestione dei cavalli del IV Reggimento. Briciola, minuta e delicata, tra trenta cavalli. Una relazione razionalmente impossibile e pericolosa. E invece Briciola ha saputo trovare modi e luoghi, ha imparato a interagire con i cavalli, la loro stazza e la loro vocazione alla libertà. E tutto a suon di musica, tra strumenti musicali montati sulle selle, caroselli storici che rievocano la carica di Pastrengo, sfilate al cospetto delle più alte cariche dello Stato, parate e onori a ospiti internazionali.
Briciola ha trascorso i suoi anni di servizio, costantemente in servizio. Di notte si è impegnata a fare la guardia affinché i cavalli non facessero man bassa di cibo. Grazie al suo udito sensibile e all’addestramento ricevuto, se un cavallo usciva dal box per procacciarsi più cibo del necessario, Briciola allertava immediatamente il militare di turno che provvedeva a riportare nella stalla il cavallo affamato. Briciola durante il giorno ha sempre partecipato attivamente alle attività dei militari, tra addestramento, caroselli e prove in sala musica. Briciola mascotte è stata protagonista di pagine di straordinaria ordinarietà. Adorata dai bambini, è diventata un simbolo. È una cagnolina qualunque, con una spiccata intelligenza, sfila alla testa del Reparto, davanti a tutti i comandanti. Nelle cerimonie istituzionali indossa una mantellina tricolore realizzata a mano, dono di un atelier romano in occasione di un evento storico e mondano.

Briciola ha aperto il Festival di Sanremo 2024, sfilando alla testa della Fanfara a Cavallo che suonava la sigla di apertura. È stata Briciola ad accogliere con una capriola Sergio Mattarella nel suo primo ingresso da Presidente al Quirinale e a riaccoglierlo festante a inizio del secondo mandato. Briciola, sempre presente ai cambi solenni della guardia al Quirinale, alla parata militare del 2 giugno e a cerimonie istituzionali a Roma e in trasferta. O forse è meglio parlare di tourneè, per lei diventata una star. Briciola è stata invitata in trasmissioni televisive e le sono stati dedicati servizi fotografici. È stata insignita di premi in considerazione delle affettuosità che regala ai carabinieri con cui vive e del lavoro che svolge nell’Arma dei Carabinieri. È il primo cane dell’Arma dei Carabinieri ad avere seguitissime pagine social.
Briciola compare nella copertina del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2026 ed è anche disegnata nelle tavole interne. Briciola è ufficialmente la quarta mascotte della Fanfara a Cavallo, la prima a essere adottata virtualmente dal mondo social, quello spazio sano e condiviso di chi crede negli stessi valori. E infine Briciola e i carabinieri, un rapporto che scrive una storia di colleganza e amore. La mascotte ha conquistato tutti i militari, donne e uomini, che l’hanno amata, coccolata e rispettata. Il suo addestratore, Fabio Tassinari, comandante della Fanfara, è diventato il suo miglior amico. Un rapporto simbiotico nato dal tempo trascorso insieme e dalla condivisione di esperienze importanti. Insieme sempre, accanto al cavallo nelle sfilate, in braccio nelle occasioni più informali.
Uno sguardo, occhi negli occhi, e Briciola capisce di essere un vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, capace di restare immobile al suo posto, compresa nel suo ruolo. Briciola, oltre ad avere rappresentato tutto quello che abbiamo raccontato, ha anche sdoganato il concetto di pedigree associato al valore del cane. Lei non aveva il pedigree dopo l’adozione. L’amore per Briciola ha contribuito a creare una nuova sensibilità sul rapporto uomo-cane. L’intento dell’Arma era quello di promuovere le adozioni di cuccioli nei canili. Briciola è stata testimonial anche di questa nuova consapevolezza. Briciola è stata educata al rispetto delle regole, senza dimenticare mai che è un cane. Incredibile, straordinaria, simpatica, intelligente, graduata ma è un cane. Un cane da scuderia diventata icona nazionale che ora va ufficialmente in pensione, dopo aver partecipato all’ultimo carosello storico.


