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Caruso Tribute Prize. Da Roma al Columbus Day a New York

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La sesta edizione del Caruso Tribute Prize torna a New York e sfila nella Parata del Columbus Day. Tutto nel nome di Enrico Caruso.

Chi è Enrico Caruso

La sua storia comincia a Napoli, dove nasce il 25 febbraio 1873 ed esplode mediaticamente a New York, la città dove approda nel 1903. Se il mondo canta italiano, l’opera lirica conquista New York, la canzone napoletana si è affermata ovunque e O’ Sole mio è un successo planetario, il merito è di Enrico Caruso, il più grande cantante del mondo. Caruso racconta la straordinaria storia di un italiano che è diventato la prima star mediatica americana. Il tenore rimase per diciassette anni al Metropolitan Opera House di New York e lo rese un tempio della lirica. Fu il primo a incidere in vinile e a vendere dischi. Caruso fu un tenore ma anche un cantattore, un uomo dalla versatile personalità artistica e dai grandimeriti umani.

Enrico Caruso e gli Italoamericani

La presenza di Enrico Caruso a New York si rivelò determinante per la costruzione della comunità italiana emigrata Oltreoceano. Attorno a lui e al circolo culturale che era riuscito a creare con la canzone napoletana e la grande lirica, si aggregarono gli Italiani emigrati a New York tra sogni e incertezze. L’orgoglio di avere un rappresentante colto e famoso, apprezzato dagli Americani e considerato il più grande cantante del mondo, aiutò gli Italiani ad affermarsi nella propria identità culturale. Emigrati sì, ma da una terra che aveva portato a New York un’espressione altissima di musica e bel canto italiano da cui era partita  una importante esperienza imprenditoriale. Anche lo sviluppo della discografia si deve a Enrico Caruso.

Cosa fa oggi Caruso Tribute Prize?

Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero lo hachiesto a Dante Mariti, ideatore del premio prodotto da Melos International.

Dante Mariti

Perché nasce il Caruso Tribute Prize?

Da musicista diplomato al Conservatorio di Santa Sicilia ed ex orchestrale, ho sempre nutrito ammirazione per Enrico Caruso. La sua storia è incredibile. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, Caruso faceva il pendolare tra Napoli e New York. Partiva da Napoli, viaggiava in nave, arrivava a New York, cantava Tosca o I Pagliacci e ripartiva. Caruso ha saputo realizzare cose che in Italia, dopo di lui, non siamo più stati capaci di fare.

È stato tenore e imprenditore…

È stata la prima pop star della lirica, ha venduto milioni di dischi, è stato il primo a credere nella tecnologia del vinile quando tutti gli altri lo snobbavano. Pur essendo un tenore, ha inciso dischi con la sua voce cristallina, un’emissione naturale che ha conquistato il mondo.

Come nasce l’idea di far dialogare il Caruso Tribute Prize con il Columbus Day?

Il Columbus Day è un giorno molto significativo per la comunità italoamericana. Caruso ha fatto molto per gli Italiani a New York, è diventato un insostituibile punto di riferimento culturale. Sfilare nella Parata del Columbus Day con lo striscione del premio a lui dedicato, significa riaffermare i suoi valori e riconoscere al tenore i suoi grandi meriti artistici e sociali. Quando la sua fama era tale che per esibirsi gli offrivano cachet altissimi, Enrico Caruso si esibiva gratuitamente per gli Italoamericani più poveri. Era il suo modo per alleviare la sofferenza della lontananza dall’Italia.

Il Caruso Tribute Prize a New York nelle giornate del 12 e 13 ottobre ci consente di essere vicini alla comunità italoamericana attraverso il ricordo di un Italiano straordinario che ha coltivato una relazione speciale con New York. Il Columbus Day è il giorno degli Italoamericani, è una festa che celebra la loro storia. e nell’anno che ricorda i 250 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Stati Uniti, assume un valore ancora più importante. Un evento nell’evento.

Un premio speciale a UNESCO. Perché?

Caruso Tribute Prize attribuisce un premio speciale a UNESCO per il riconoscimento del canto lirico italiano come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento prezioso e prestigioso.

Quai sono le personalità premiate nella sesta edizione del Caruso Tribute Prize?

Nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati, nel corso di una cerimonia presentata da Claudia Conte, presente nella doppia veste di madrina della manifestazione e personalità insignita del Caruso Tribute Prize, sono stati premiati Nello Salza e la sua tromba da Oscar, il tenore Frate Alessandro, Danny Quinn, Peppe Servillo, Annalisa Minetti, Francesco Branchetti, Mauro Masi, Mariano Rigillo, Angelo Taddeo, Fabrizio Miracolo, Pasquale Cozzolino.

Il Premio attribuito alla Fondazione Festival Pucciniano sottolinea il rapporto profondo tra Caruso e Puccini?

Sì, la Fondazione Festival Pucciniano è stata premiata per l’impegno nella valorizzazione della lirica ma il premio è anche un modo per riportare Caruso a Torre del Lago, il luogo dove sono state composte tutte le musiche di Puccini. Ricordo che Caruso e Puccini, coetanei tra loro, hanno avuto un rapporto strettissimo. 

A New York cosa succederà?

Il 13 ottobre si svolgerà una cerimonia nel Museo Italo Americano e saranno premiati Bill de Blasio, ex sindaco di New York che ha origini campane, Rock Positano, Pasquale Cozzolino,  Dominique Chianese, Marco Savatteri e Unesco. Il Caruso Tribute Prize, nell’anno che ricorda i 250 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Stati Uniti, assume un valore ancora più importante.

LEGGI ANCHE –> Nello Salza, la tromba da Oscar premiata con il Caruso Tribute Prize

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

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