“Linea Med” è il programma di Rai 1 che racconta il Mar Mediterraneo. In onda tutti i sabati dalle 17:10, la trasmissione è interamente dedicata al mare che bagna l’Italia. Sabato 30 maggio è andata in onda la prima puntata. Angela Tuccia e Giulia Teri raccontano la realtà marittima e balneare del Paese, esplorando tradizioni, cucina, cultura e turismo.
Osservatorio Roma incontra Angela Tuccia, presentatrice del programma “Linea Med”.
Angela Tuccia
“Linea Med” è interamente dedicato al Mar Mediterraneo. Un racconto della costa italiana…
Esatto, il programma è un viaggio alla scoperta del Mediterraneo. Partiamo da Napoli e finiremo addirittura a Malta. Non abbiamo visitato tutto, perché il mare che costeggia la nostra bellissima Italia è immenso, ma abbiamo cercato di raccontare dei luoghi stupendi. Faremo vivere ai telespettatori questi luoghi, attraverso le parole dei protagonisti.
Esiste l’Italia mediterranea, come esiste l’Italia mitteleuropea. Ma d’estate, di fatto, diventano tutti “mediterranei” e c’è una corsa verso il mare…
Assolutamente, d’estate c’è una corsa verso il mare. Ma la verità è che il mare ce lo portiamo dentro, anche durante l’inverno. Ogni tanto dovremmo ricordarci del mare, che è un meraviglioso “specchio d’acqua”. Dovremmo portarci dentro il mare tutto l’anno.
Cosa bisogna “portarsi dentro” del mare?
Quello che ho imparato in questo viaggio è la lentezza. La vita lenta e riflessiva del mare: andrebbe portata dentro, per affrontare la frenesia della quotidianità. E poi i colori del mare, i suoi profumi, la salsedine… e in generale tutto quello che trasmette. Portiamoci il mare dentro. È molto importante.
La RAI ha raccontato alcune realtà mediterranee sotto forma di fiction, ad esempio con Màkari. “Linea Med” racconta un’Italia vera, non romanzata.
Sì, il programma racconta la vita vera: quella dei protagonisti, dei pescatori, di chi ha fatto del mare una scelta di vita. Raccontiamo chi ha scelto di vivere questo tipo di vita, ed è una vita sorprendente e molto affascinante. Il nostro racconto diventa, in effetti, quasi paragonabile a quello di una fiction… ma raccontiamo la realtà!

