Il progetto Musica in Chiesa. Conoscere le Parrocchie approda con Matteo Pontone nella basilica di San Giuseppe al Trionfale, importante centro di devozione guanelliana. Due papi e due uomini diventati santi sono nella storia della Parrocchia San Giuseppe Al Trionfale. Papa Pio X fu fondamentale per favorirne la costruzione nel 1909. Papa Paolo VI la insignì del titolo di basilica minore nel 1970. Don Luigi Guanella, oggi Santo, la fece costruire. San Giuseppe ne è il Santo patrono. Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero incontra don Tommaso Gigliola, parroco della basilica.
Don Tommaso Gigliola
La storia di San Giuseppe al Trionfale parte dall’intuizione di Don Guanella, un padre fondatore diventato santo…
Don Luigi Guanella si è sempre distinto come santo della carità ed è andato incontro agli emarginati e ai poveri. Ha capito che la povertà più grande dell’uomo è il momento della morte, un passaggio di fronte al quale siamo tutti poveri e fragili. Don Guanella capì che nel momento del passaggio dalla vita terrena alla via del cielo, ci si doveva rivolgere a San Giuseppe, un santo per il quale nutriva una profonda devozione personale.
Don Guanella si adoperò per costruire una chiesa dedicata a San Giuseppe?
Sì, la chiesa è nata dedicata a San Giuseppe patrono dei morenti proprio come atto di carità e amore per tutti gli uomini e le donne che muoiono e hanno bisogno dell’aiuto di San Giuseppe.
A più di un secolo dalla costruzione, in che modo la basilica prosegue l’opera del suo fondatore?
La basilica continua l’opera di Don Guanella innanzitutto promuovendo il culto di San Giuseppe, di cui San Luigi Guanella è stato grande devoto. San Giuseppe al Trionfale si distingue per opere di carità. Abbiamo una Caritas che è promotrice di progetti concreti. C’è il progetto accoglienza, il progetto mensa, il progetto della scuola d’italiano per stranieri, il progetto per il sostegno delle famiglie attraverso i pacchi alimentari. Per le situazioni più bisognose, si provvede anche a un sostegno economico diretto alle persone in difficoltà.

San Giuseppe al Trionfale è una parrocchia molto frequentata da bambini e ragazzi. Quali sono le iniziative pensate per loro?
Un grande oratorio si dedica all’animazione di bambini, ragazzi e giovani. Il contributo di tanti volontari consente di portare avanti attività di aggregazione sportiva, calcio, pallavolo, pallacanestro. Molte iniziative accompagnano i ragazzi tutto l’anno, ma molte energie sono dedicate al centro estivo.
Fondamentale aiuto per le famiglie quando le scuole chiudono…
Si, cerchiamo di andare incontro alle necessità di tante famiglie e l’oratorio è un centro di aggregazione importante per il quartiere e per il territorio.
La parrocchia aggrega una comunità di quante persone?
Sulla carta sono circa quindicimila persone ma in questi ultimi anni il quartiere si sta trasformando. Ci sono sempre più B&B, attività ricettive e Case per Ferie, a danno della residenzialità delle famiglie. Le giovani famiglie con bambini fanno fatica a trovare case e quelle che si trovano, hanno spesso costi altissimi. È un quartiere in evoluzione e trasformazione profonda.
Ci sono opere d’arte sacra custodite nella basilica?
Ci sono bellissime vetrate realizzate negli Anni Venti e Trenta da due importanti scuole, una tedesca e una romana. Sono vetrate istoriate e raccontano la vita di San Giuseppe e della Sacra Famiglia. Sono rappresentati i Misteri dell’infanzia di Gesù, San Giuseppe, la Madonna, la Natività e tutto quello che precede. Nell’abside ci sono i mosaici, realizzati negli Anni Sessanta da una scuola italiana importante.
I mosaici cosa raffigurano?
Nei mosaici è raffigurata la morte e il Transito di San Giuseppe.
C’è anche un reliquario ottocentesco…
Nel reliquario sono custodite le reliquie del Sacro Manto di San Giuseppe e del Velo della Madonna. Il reliquario non è presente in basilica in modo permanente ma solo in alcuni momenti dell’anno, in particolare dal 15 al 19 marzo per la Festa di San Giuseppe.
San Giuseppe al Trionfale coltiva un rapporto con la musica?
La nostra basilica ospita concerti di musica sacra e musica classica. Ogni anno, in occasione della festa di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, che si festeggia il 22 novembre, si esibiscono cori di musica sacra. In sintesi, c’è grande attenzione per la musica e si cera di coltivare la tradizione musicale che appartiene a una basilica che si presta molto bene ad accogliere concerti.


