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Sanremo 2026, la prima serata: ecco cos’è successo. Troppe canzoni e poco show

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Il Festival di Sanremo 2026 si apre con la serata di martedì 24 febbraio. È successo un po’ di tutto, ma il riassunto della prima puntata della kermesse è che, tutto sommato, è successo poco. Trenta artisti in gara sono troppi e almeno 5-6 canzoni non erano al livello, ma sono state accettate in gara perché gli artisti hanno molti fan (Eddie Brock su TikTok, Nayt nella scena rap e via dicendo) e alzano lo share.

Quando parte la sigla dell’Eurovisione, è un’emozione: il Festival di Sanremo è un orgoglio italiano nel mondo. L’inizio è trionfale: l’orchestra suona una composizione che poi diventa il “Para-pa-pa-pa-ra-pa” che caratterizzava i Festival di Pippo Baudo. L’omaggio a Baudo è evidente: è lui a dire “Benvenuti al Festival di Sanremo”, con una voce registrata. Carlo Conti afferma: “Iniziamo da dove eravamo rimasti”, quindi canta Olly (il vincitore in carica), con l’orchestra che lo accoglie nei primi istanti con un arrangiamento per archi di “Depresso fortunato”, la sua canzone dell’estate 2025.

Carlo Conti rispetto allo scorso Festival si rivela più sorridente, con meno fretta. Laura Pausini viene “presentata” proprio da una clip di Pippo Baudo, ed entra con un abito nero. L’Ariston canta “Laura, Laura”, accogliendola bene: Sanremo è casa sua. La Pausini dà una notizia: “Carlo Conti mi ha contattato addirittura a marzo 2025, io ho subito sentito Pippo prima di accettare”. La prima “accelerata” che dà Carlo Conti avviene durante la presentazione di Michele Bravi: è il primo momento in cui il presentatore fa capire che bisogna andare veloci.

Le pubblicità in generale arrivano troppo presto e sono un po’ troppo lunghe. Laura Pausini commette una gaffe: vuole presentare un cantante ma non ricorda che deve defilarsi per consentirne l’ingresso in scena. La prima notizia che arriva dalle esibizioni degli artisti riguarda la performance di Sayf, molto furbo nell’arrangiamento: mette una percussione pre-registrata che lascia intuire che il pubblico in sala stia battendo le mani per tenere il ritmo. Carlo Conti si sbilancia su Sayf, dicendo a fine brano: “Forte, fortissimo”.

Alle 21:14 il presentatore ringrazia i tecnici. Il pubblico dell’Ariston si rivela un po’ conservatori: fa applausi sia a Michele Bravi che a Mara Sattei. In seguito, gli applausi spetteranno anche ad Arisa. Dargen D’Amico entra in scena prima del previsto, Carlo Conti ne approfitta per velocizzare la presentazione (uno come Amadeus, invece, avrebbe iniziato una gag di un quarto d’ora).

Alle 21:25 va in onda il (breve) ricordo di Beppe Vessicchio. In seguito scende Can Yaman. Battuta di Carlo Conti, che sulla melodia di “Sandokan, Sandokan” canta “Eccolo qua, eccolo qua”. Tutti gli outfit (Carlo Conti, Laura Pausini e Can Yaman) erano stati “spoilerati” durante il collegamento al TG1. C’è un siparietto tra Can Yaman e Laura Pausini, riguardo canzoni turche.

Alle 21:37 Carlo Conti ricorda Ornella Vanoni, specificando che nella serata di mercoledì sarà fatto un omaggio alla cantante scomparsa a novembre 2025. L’Ariston va matto per Arisa: il pubblico intona “Arisa, Arisa”. Ospite della puntata Gianna Pratesi, che si racconta tra aneddoti politici e frasi legate all’emancipazione femminile. Laura Pausini ne approfitta per citare la sua amica Paola Cortellesi, che con il film “C’è ancora domani” ha criticato il patriarcato. Carlo Conti a un certo punto mostra fretta: “Mi avevano detto che era una chiacchierona…”.

Alle 22:01 è il turno di Tommaso Paradiso: il primo artista che ha un brano “da vittoria”. Carlo Conti durante un momento di transizione fa intonare “Gianna” di Rino Gaetano al pubblico dell’Ariston. Laura Pausini presenta Patty Pravo come “Icona di stile”. Carlo Conti sorvola quando dalla platea qualcuno chiede a Can Yaman di far vedere i pettorali in mondovisione.

Tiziano Ferro si prende la scena intorno alle 22:30. Non canta “Sere Nere” e sui social è putiferio. Ma in generale l’artista rende l’Ariston uno stadio: ha una personalità trascinante, sa trascinare da solo uno stadio e si esprime al meglio nel teatro sanremese. Piccola gag tra Tiziano Ferro e Carlo Conti, con quest’ultimo che viene portato a dire involontariamente che tornerà l’anno prossimo a Sanremo. Poi Tiziano Ferro dice a Laura Pausini: “Io e te conduciamo insieme l’anno prossimo. Se va via Carlo, vengo io. Ma pure se non se ne va (ride, ndr)”.

Carlo Conti è molto bravo nella composizione della scaletta: dopo Tiziano Ferro, un artista in gara può sentirsi depotenziato. Allora si esibisce Raf, che ha le spalle larghe. Dopo arriva J-Ax con il suo brano country “Italia Starter Pack”.

Qualche gag tra Carlo Conti e Laura Pausini: lui prende in giro lei per come pronuncia la lettera “Z” (la Pausini si presta al gioco), Carlo Conti viene poi ribattezzato “Carlos Cuentas” dalla co-conduttrice. Piccola gaffe del presentatore, che quando lancia l’esibizione di Gaia Gozzi dal palco di Piazza Colombo, chiama il brano “Chiamo io, chiama lui” anziché “Chiamo io, chiami tu”.

La prima vera battuta avviene alle 23:15, troppo tardi: Laura Pausini presenta “Fedez e Marco Masini”, invece Carlo Conti la corregge: “Fedez e Masini. Perché Marco se n’è andato”, con riferimento al brano ‘La solitudine’ della stessa Pausini. Fedez si presenta sul palco ridendo per la battuta. L’esibizione di Fedez e Masini è ben accolta dall’Ariston: il pubblico urla “Bravi, bravi”.

Alle 23:22 Carlo Conti esprime vicinanza alle popolazioni di Sicilia, Calabria e Sardegna, e in particolare agli abitanti di Niscemi. Linea alla Costa Crociere per l’esibizione di Max Pezzali, poi si torna all’Ariston e Sal Da Vinci viene accolto da un pubblico che canta “Rossetto e caffè”. Carlo Conti afferma: “Ma la canzone è un’altra”. Tredici Pietro gestisce bene un problema tecnico: il microfono non funziona, lui non si lamenta e dopo pochi secondi inizia a cantare col microfono funzionante (la Pausini sostiene che “porta fortuna” un guasto tecnico del genere).

Carlo Conti a mezzanotte e 58 minuti saluta gli italiani all’estero.

A fine serata, il verdetto dalla Sala Stampa ‘Lucio Dalla’: in ordine sparso, i primi 5 classificati sono Fedez-Masini, Ditonellapiaga, Arisa, Serena Brancale e Fulminacci. Delusione quindi per Tommaso Paradiso e Sal Da Vinci.

Sia mercoledì che giovedì, si esibiranno 15 artisti in gara. Venerdì serata cover, sabato la finalissima al Teatro Ariston di Sanremo.

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