Incredibile ma vero: nel 2026, vince il Festival di Sanremo un inno al matrimonio. In un momento storico in cui in Italia la cultura del matrimonio sta pian piano svanendo (lo dimostrano i dati Istat e una percezione diffusa nell’opinione pubblica), nella settimana del Festival trionfa a Sanremo il napoletano Sal Da Vinci. Una canzone molto furba, costruita ad hoc per vincere la kermesse. E alla fine ce l’ha fatta.
Dopo il successo di “Rossetto e caffè”, Sal Da Vinci si aggiudica il Leone d’Oro con un brano che diventerà l’inno per eccellenza del matrimonio, come “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti è l’inno degli Esami di Maturità. Naturalmente, se la canzone di Venditti è un capolavoro della musica italiana, il brano di Sal Da Vinci si ferma sul gradino della “buona hit”.
Battuto Sayf, soltanto di uno 0,3%: il cantautore genovese con origini tunisine arriva secondo. E’ una seconda posizione comunque sorprendente perché Sayf meriterebbe di stare molto più sotto: il suo è un brano “da 6,5 in pagella”, non di più. Esclusi dal podio tutti i brani all’altezza di vincere: Fedez-Masini, Bambole di Pezza, LDA-Aka7even, Tommaso Paradiso, J-Ax, Maria Antonietta e Colombre.
In generale, la classifica è deludente. La “generazione TikTok” spinge tantissimo su nomi improbabili (Nayt sesto in classifica) e lascia Tommaso Paradiso fermo al 10° posto e J-Ax che chiude 15°. E’ cambiata un’epoca nella musica italiana. Restano indietro brani eccezionali come quello delle Bambole di Pezza (che arrivano tredicesime) e di LDA e Aka7even (undicesimi in classifica). La vittoria di Sal Da Vinci sdogana Napoli e la conferma come città italiana degli Anni Venti. E’ una vittoria che offre una interessante lettura sociale perchè il Festival di Sanremo è ogni anno il fermo immagine dell’Italia. Napoli in questi anni è stata per due volte campione d’Italia nel calcio e oggi vince il Festival di Sanremo che il prossimo anno sarà condotto da Stefano De Martino, napoletano e volto chiave di Rai 1. Le canzoni cominciano il loro viaggio. Parte ora il confronto vero con il gradimento di chi ascolta, con le vendite, gli streaming, la popolarità.

