6.4 C
Rome
spot_img

Laura Valente: c’è un prima e un dopo Maria Callas

Data:

Condividi sui social:

Callas Tribute Prize NY 2026 assegnato a Laura Valente “una voce autorevole che avvicina il pubblico alla bellezza, con la stessa dedizione con cui Maria Callas trasformava ogni scena in un atto d’amore”. La motivazione del premio riassume la versatilità professionale della manager culturale, esperta di arti performative, musicologa e giornalista impegnata a valorizzare la cultura e a narrare il talento. E narrare il talento è un’arte in cui Laura Valente eccelle, sulle pagine culturali dei più prestigiosi quotidiani italiani o nelle cabine di regia di istituzioni e teatri lirici. Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero l’ha incontrata nella Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati.

Laura Valente

Perchè c’è un prima e un dopo Maria Callas?

Prima di Maria Callas il gusto interpretativo era molto laccato, potente nella voce. Dopo di lei, cambia tutto. La sua presenza scenica, i personaggi che entrano nelle viscere del sentimento, il giocare con la voce che è lamae allo stesso tempo carezza. Ci sono personaggi che nella storia delle arti segnano una linea di demarcazione netta. Con Beethoven cambia il concetto di sinfonia. Chi arriva dopo di lui, non avrà più neanche la forza e il coraggio di scriverne più di nove e se ne scriverà dieci, la decima la chiama zero.

Dopo Caruso, quel suono possente che si innerva in una voce che è il legato di un violoncello e ha la morbidezza di un violoncello, diventa il simbolo del tenore del nuovo secolo. Ecco, tutti loro sono personaggi che forgiano il loro tempo e innestano nel loro tempo una modalità, un gusto, una forma d’arte che non è ancora scritta. È una forma che si sta facendo mentre la si fa.

Con Maria Callas cosa cambia?

Maria Callas ha rivoluzionato il ruolo del soprano in scena e dopo di lei il gusto cambia completamente.

Per cosa deve essere ricordata?

Maria Callas deve essere ricordata come una grande innovatrice, con una grande determinazione e con un grande coraggio. Un coraggio che poggia sul talento, sulla dedizione, sul merito, sulla competenza.

Maria Callas icona di stile?

Sì, la Callas diventa icona di stile perché veste un talento. Era una donna imponente, con i brufoli, vestiva col saio, ma decide di cambiare e cambia davvero, con tutta la sua determinazione e il suo carattere. Quando si è presentata da Biki  (ndr lastilistaElvira Leonardi Bouyeure) a Milano, con la foto di Audrey Hepburn e un vitino da fata, la grande stilista la guarda e le dice “ma come possiamo fare? Maria Callas la guarda dritto negli occhi e risponde “io ce la farò”. E ce l’ha fatta perchèha vestito un talento, il suo non è stato certamente un maquillage estetico.

Era la Callas…

Maria Callas era talmente abituata al metodo, alla disciplina, alla volontà di raggiungere un obiettivo che figuriamoci se le faceva spavento un girovita. Era la Callas e aveva rivoluzionato un teatro in musica!

Metodo, disciplina, coraggio. Un messaggio che da Maria Callas arriva ancora oggi alle donne…

 Assolutamente sì. Metodo, disciplina, coraggio, volontà e consapevolezza. Il messaggio è che solo con queste premesse si può rompere il tetto di cristallo. Tutto ciò che resiste nel tempo è figlio di un lavoro durissimo e poggia su una competenza che continuamente si rinnova. In un tempo come il nostro dove tutto è liquido, le tecnologie cambiano in continuazione e ciascuno è in costante aggiornamento, anche il talento deve essere curato, protetto e vivificato attraverso uno studio continuo.

Oggi a che punto siamo per sfondare il tetto di cristallo?

Fino agli inizi del Novecento le donne non erano ammesse nei conservatori italiani. Stavano fuori, in piedi e attraverso la porta aperta guardavano i loro colleghi maschi studiare in aula. Quando la situazione cambiò, tutti i trionfanti credevano e dicevano che per le donne si era aperta una porta nei conservatori italiani. Ma è davvero così? Oggi quante donne sono ai vertici nelle arti, quante donne sono sovrintendenti, quante donne sono direttrici musicali, quante donne registe d’opera inaugurano le stagioni liriche e teatrali? Sono punti interrogativi sui quali dobbiamo ragionare. Il tetto di cristallo si rompe quando ci sono posizioni, occupate per meriti, nelle istituzioni pubbliche, private, come amministratrici delegate, con relative buonuscite quando vengono cambiate e sostituite. Non possiamo ancora gioire per lo 0,1%.

LEGGI ANCHE –> Torna il Callas Tribute Prize NY per il World Women’s Day 2026

LEGGI ANCHE –> Maria Grazia Cucinotta. Dedico il Callas Tribute Prize alle donne

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

━ Articoli suggeriti

Capolavori dell’Impressionismo all’Ara Pacis. Grandi numeri e alto gradimento

Tutti vogliono visitare la mostra Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts allestita al Museo dell’Ara Pacis. Dal 4 dicembre, giorno dell’apertura...

Alle Terme di Diocleziano l’arte cinese contemporanea di Wu Jian’an

Il complesso monumentale delle Terme di Diocleziano, una delle sedi del Museo Nazionale Romano, ospita la mostra di Wu Jian’an, artista tra i più...

Presentato il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026

Con te con tutto è il titolo del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026 ma è anche una dichiarazione d’intenti. La 61^ edizione dell’Esposizione...

Lanterne Magiche al Museo Carlo Bilotti. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis

Nuova mostra al Museo Carlo Bilotti, l’Aranciera di Villa Borghese. Centotrentaquattro fotografie di formati differenti, sono protagoniste dell’esposizione Lanterne Magiche. Fotografie dalla collezione Valerio...

50 anni con il Tg2

“Buonasera. Come sapete comincia questa sera una nuova formula del programma di informazione sul Tg2…cominceremo ad approfondire temi e aspetti dei fatti più importanti,...

━ Seguici sui social

Iscriviti alla nostra newsletter!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here