La storia di Franco Battiato comincia ottant’anni fa, in un piccolo comune della provincia di Catania e non finisce più. Battiato è nella storia della musica italiana. A cinque anni dalla scomparsa è ancora emozione pura, presenza vibrante e avvolgente che abbraccia le generazioni. Battiato è un mondo, meraviglioso e mistico, alla cui scoperta ha dedicato la sua vita. E ci ha portati con sé, condividendo suggestioni ed emozioni, indicandoci la direzione verticale da seguire per raggiungere la spiritualità. La musica è l’espressione più conosciuta del suo modo di comunicare ma non è la sola. Franco Battiato è stato un talentuoso pittore che ha lasciato una interessante collezione pittorica.

È stato anche regista di lungometraggi, documentari e programmi televisivi. È stato un raffinato pensatore, profondo conoscitore di filosofie orientali, viaggiatore appassionato in mondi lontanissimi, nei deserti e dove si sciolgono i ghiacciai, per le strade di Tunisi, nei giardini di Kyoto e dove passano i treni di Tozeur. Ma Franco Battiato è stato soprattutto un uomo coraggioso che non ha mai smarrito il senso e la necessità di una ricerca espressa a sette anni in un tema scolastico: io chi sono? Ha attraversato diverse vite o differenti fasi di una stessa vita?

La canzone romantica, la sperimentazione nella musica d’avanguardia, i grandi capolavori pop, la musica operistica e sacra, eredità cospicua e preziosa, lasciano aperta la lettura e libera l’interpretazione. Ha scritto canzoni che sono colonne sonore per ogni momento della vita. E ti vengo a cercare può essere la colonna sonora della visita alla mostra che gli dedica il MAXXI. Franco Battiato. Un’altra vita, è un progetto espositivo visitabile fino al 26 aprile 2026 nello spazio Extra Maxxi. Cinquecento metri quadrati accolgono le copertine degli album, fotografie, video-interviste, il tappeto che lo accompagnava nei concerti, una ricca collezione di quadri, il cavalletto dove dipingeva, pennelli e colori, una selezione dei suoi libri, un paravento, cappelli di lana degli Anni ’80, la tuta bianca indossata per il lancio di Fetus, il suo primo Lp e altri ricordi.
È una mostra ricca che però non indugia sul sentimentalismo e non intacca la dimensione più privata dell’uomo, da sempre tutelata e protetta. La Fondazione Franco Battiato Ets preserva l’opera straordinaria dell’artista ma anche e soprattutto il desiderio di uno spazio intimo che era e resterà privato.
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