Tale e Quale Show torna con novità ed esclusive. Nuovo il giorno, da questa edizione il talent andrà in onda il mercoledì in prima serata. Rinnovata la giuria con la presenza fissa di Alessandro Siani. La prima serata esordisce con una grande esclusiva, torna in Rai Fabio Fazio come giurato speciale. È la prima partecipazione di Fabio Fazio a un programma Rai dal 2023, anno che segna l’interruzione della storia quarantennale del conduttore con la Tv pubblica. Capiremo cosa sottende il ritorno e perché proprio a Tale e Quale Show. La nuova edizione dello show condotto da Carlo Conti presenta un cast molto interessante.
Osservatorio Roma incontra il direttore d’orchestra Pinuccio Pirazzoli, le concorrenti Maddalena Corvaglia, Paola Perego, Roberta Morise e Jasmine Carrisi, oltre all’indispensabile vocal coach: Antonio Mezzancella.
Maddalena Corvaglia
Preparando Tale e quale show, come stai vivendo il concetto di “Mettersi nei panni degli altri”?
È un concetto molto bello. La cosa bella è che dopo i quarant’anni inizi a farlo nella vita. A vent’anni pensi sempre di avere ragione, il tuo punto di vista è quello giusto. Dopo i quaranta, inizi nella vita a metterti nei panni degli altri. Ora a maggior ragione, a Tale e quale show sarà l’apoteosi. Dovrò abbattere Maddalena e diventare qualcun altro. È la sfida più grande. Ho una personalità fortissima, ma per fare meglio, devo abbattere me stessa. Motivo per cui è una sfida interessante.
Che rapporto hai con la diretta? La prima serata su Rai 1 è per eccellenza “la signora delle dirette” nella TV italiana…
A me la diretta piace, perché la diretta è “o la va o la spacca”. L’emozione c’è a prescindere. Io sono sempre stata una fan della diretta, piuttosto che delle registrate. Il principio è semplice: com’è, va in onda. Quando fai una cosa, non ti devi preoccupare di come andrà in onda: l’hanno già vista tutti. Cosa c’è di più bello? Amo la diretta.

Paola Perego
Per la prima volta Rai 1 accende le luci del varietà nella serata del mercoledì. Tu accetti la sfida?
È un bel cambiamento accendere anche il mercoledì sera. Il venerdì sera, giornata in cui andava in onda Tale e quale Show il varietà era già acceso. È un programma talmente seguito dalla gente che, credo, non ci saranno troppe differenze.
Andare in onda di mercoledì significa preparare la performance anche nel weekend, a differenza delle passate edizioni in cui il lunedì mattina iniziava la preparazione e dopo la puntata di venerdì sera, “liberi tutti”…
Esatto, ma non so ancora come gestirò il fine settimana. So soltanto, per ora, che mi fanno fare due ore di lezione di canto, tutti i giorni! Perché forse hanno sentito che canto talmente bene, che vogliono farmi cantare un po’ meno bene per non far sfigurare gli altri… Non so, devo capire ancora (ride, ndr).
Sarai in diretta su Rai 1 ma se un telespettatore accende la TV, non sa che sei Paola Perego perché sei truccata e vestita per imitare un altro personaggio. Questo garantisce più libertà e margine d’errore?
Il discorso è vero a livello visivo, ma se parliamo di carattere io sono “tale e quale” sia nella vita che nel lavoro. Non c’è troppa differenza. Ho un’età tale per cui dico quello che penso. Non mi aspetto particolari trasformazioni. Mi aspetto di divertirmi tanto, questo sì. Lo spero.

Jasmine Carrisi
Come ti senti in vista di questa esperienza?
Mi aspetto di crescere e apprendere tanto. La mia settimana vivrà soltanto per Tale e quale, da adesso fino all’ultima puntata, quindi mi organizzerò solo in base a questa trasmissione. Cercherò di studiare e imparare tutto quello che posso. Sperando di non perdere la voce (ride, ndr).
Cosa ti ha convinto ad accettare la chiamata di Carlo Conti?
Ho seguito le ultime edizioni. Io in generale non guardo moltissimo la TV, ma ho seguito tanto il percorso di Antonella Fiordelisi a Tale e quale l’anno scorso. Lei è una ragazza che conosco, a cui voglio tanto bene. Ho visto le sue esibizioni e mi è piaciuta la sua crescita. Siamo in contatto in questi giorni, lei mi sta motivando tanto. Spero di fare bene.

Roberta Morise
Cosa ti aspetti?
Divertirmi, stare bene, rimettermi in gioco in maniera raggiante, leggera, felice. Sono qui per divertirmi. Mi metto in gioco volentieri, ma divertendomi.
Hai detto più volte di voler interpretare Dua Lipa…
Mi piace tanto, è un’artista che seguo e ascolto. Magari potessi interpretarla! Ma lo sto chiedendo talmente tanto, che forse mi fanno lo scherzo e non me la assegnano (ride, ndr).
Un parere professionale sull’evoluzione di Carlo Conti: il mondo è cambiato, lui se n’è accorto e ha cambiato spesso, negli anni, modo di condurre. Cosa pensi della sua evoluzione, a livello professionale?
Carlo Conti resta sempre. È il numero uno, in assoluto.

Pinuccio Pirazzoli
Maestro, da anni con la sua “orchestra invisibile” arrangia le canzoni proposte a Tale e quale. E molto spesso le taglia anche…
Sono uno specialista, ormai! Per ogni brano ho un minutaggio che, da regolamento, non deve essere superato. Quindi io cerco di prendere i punti più importanti del brano. Devo trovare il modo di far vivere tutto il testo. Ormai sono un maestro del taglio (ride, ndr), sono diventato una sorta di parrucchiere delle canzoni.
Qual è un aspetto nascosto del suo lavoro?
Noi non prendiamo le basi preconfezionate: noi le basi le facciamo. Lavorano 18 strumentisti con le loro partiture. Oggi la musica italiana ha un buon suono, le sonorità sono di alto livello. Paradossalmente il karaoke di oggi è fatto con ottimi suoni. La mia sfida è essere più bravo del karaoke. Non è facile.
Cosa pensa del suono della musica italiana attuale?
La musica italiana si evolve di giorno in giorno, ma i produttori ignorano sempre di più il suono naturale. Non usano l’orchestra e non coinvolgono musicisti in studio. Questo consente loro di avere particolari effetti, ma ad esempio in America c’è un modello misto tra musica suonata e tecnologia. In Italia si tende a privilegiare il sintetico, sempre di più.
È un buon momento per la musica italiana?
La musica italiana, rispetto a quella straniera, dovrebbe essere superiore, ma in questo periodo è inferiore. I poeti italiani di oggi si esprimono in maniera molto casuale a livello musicale: usano basi preconfezionate e ci fanno sopra le loro cose, ma secondo me questa è una bestemmia a livello musicale. Sanremo fa eccezione: lì c’è l’orchestra, tutti i brani di Sanremo 2026 sono forti. All’inizio possono non convincere, ma alla lunga te ne innamori. Questa è stata un’abilità di Carlo Conti: selezionare brani forti.

Antonio Mezzancella
Un parere da vocal coach: come sarà a livello canoro l’edizione 2026 di Tale e quale show?
Credo possano esserci delle sorprese. Conosco già qualche concorrente, ci ho lavorato in passato. Ci saranno sorprese a mio avviso.
Alcuni concorrenti partono proprio da zero, senza saper respirare col diaframma?
Sì. Purtroppo sì. E partendo da 0, si arriva massimo a 1,5 (ride, ndr). Invece con quelli che sono già un pochino più avanti, si iniziano a fare cose più tecniche e mirate.
Con quale metodo preparate una performance?
Gli step sono tre. In primis, conoscere la canzone e fissare bene il brano. In secondo luogo, l’intonazione. Poi, se il concorrente ha ben presente il pezzo e raggiunge l’intonazione, si inizia a fare un percorso settimanale per imitare il personaggio in questione, aggiungendo delle particolarità. E quindi subentra il terzo aspetto, che è quello dell’imitazione. Più il concorrente parte avanti nell’intonazione, più riusciamo a soffermarci sull’imitazione vera e propria.
Quest’anno non sarà più a La Volta Buona da Caterina Balivo.
Sono stato benissimo da Caterina, tornerò da lei il giovedì per commentare la puntata di Tale e quale del giorno prima. Inoltre sarò a Ciao Maschio il 3 ottobre, tutti i sabati.
Lei in RAI è sempre di casa. È una presenza molto affidabile…
Sono contento di aver lasciato questa buona impressione in giro. Motivo per il quale mi chiamano. E io sono sempre disponibile, con molto piacere!


