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Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, perdersi e ritrovarsi tra i libri

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Più libri più liberila Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, festeggia la 21esima edizione con una cinque giorni di maratona editoriale, dal 7 all’11 dicembre, che animerà la Nuvola, il centro congressi dell’EUR, con parole, incontri, dialoghi, riflessioni e libri, tanti libri per essere più liberi.

Perdersi e ritrovarsi è il tema della manifestazione che si svolgerà tra le proposte di 519 espositori, 600 eventi, per un appuntamento diventato tradizione che apre all’innovazione e all’interpretazione dinamica dell’editoria contemporanea.

Social, influencer, Tik Tokers, il mondo dei libri si apre e diventa un universo, avvolgente e accogliente, dove pubblici diversi, per età e condizione, trovano molteplici ragioni di interesse. Più libri più liberi, promossa dall’Associazione Italiana Editori, è in main media partnership con la Rai che la promuove attraverso spot in onda sulle reti nazionali, è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, importante riferimento istituzionale per i soggetti pubblici e privati che promuovono la lettura e la cultura italiana, dalla Regione Lazio, Roma Capitale, ICE Agenzia e Camera di Commercio di Roma.

È un evento editoriale atteso e partecipato che chiude un anno doloroso e teso, con i temi della guerra, la crisi climatica, la minaccia dei regimi dittatoriali, i diritti negati che si impongono alla riflessione comune ma è anche il luogo adatto a raccogliere nuove sfide e a valorizzare le scienze. Libri per tutti, da leggere e illustrati, fumetti, graphic novel, libri inclusivi per promuovere la cultura dell’accessibilità nel campo editoriale e letteratura per i ragazzi, uno dei settori più dinamici della piccola e media editoria italiana. Ma i libri li scrivono gli scrittori ed è per questo che un aspetto molto interessante della Fiera è la possibilità di conoscere gli autori preferiti, seguendo gli eventi più importanti in presenza o attraverso la Più libri TV, sia live che on demand. Tanti gli autori italiani e internazionali che animeranno il fitto programma di incontri consultabile sul sito www.pipl.it  ma numerosi sono anche le personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’informazione che incontreranno il pubblico negli spazi dell’Auditorium della Nuvola.

Alberto Angela terrà una lectio magistralis su Nerone. La rinascita di Roma e il tramonto di un imperatore, Alessandro Baricco una lectio sul tema della fiera Perdersi e ritrovarsi, Alessandro Barbero parlerà della battaglia di Adrianopoli nella lectio 9 agosto 378. Il giorno dei barbari, Azar Nafisi, la scrittrice iraniana autrice del best seller Leggere Lolita a Teheran, tornerà in Italia dopo molti anni e sarà in dialogo con Michela Murgia per raccontare il difficile momento che l’Iran sta attraversando.

Fondazione Osservatorio Roma e Icn Radio NY incontrano Anna Maria Malato, editrice e presidente di Più Libri Più Liberi e Chiara Valerio, scrittrice e curatrice editoriale, per invitare a visitare la Fiera, promuovere la lettura e costruire cultura intesa come partecipazione.

Anna Maria Malato

L’immagine della manifestazione, realizzata da Lorenzo Mattotti, raffigura una nave in tempesta e un faro. Qual è il significato?

Ci siamo risvegliati dopo due anni di pandemia, in un anno complesso quando tutti speravamo di trovarci in un anno normale. Il conflitto mondiale alle porte ha sconvolto le nostre vite, ha reso difficile navigare in questo mare e ci interroga ogni giorno, come editori, come persone che rappresentano il mondo della cultura e come uomini. L’aumento spropositato dei costi energetici e di produzione, particolarmente onerosi in un settore fragile come quello dell’editoria, ci interroga come editori, ma anche come uomini, perché sono in gioco i valori fondamentali dell’umanità. Ci è parso che questo senso di smarrimento, il sentirsi persi, dovesse essere trattato in Fiera e infatti è una parte del tema scelto per questa edizione che impone di trovare una strada che sicuramente la cultura offre. Perdersi e ritrovarsi è il tema, rappresentato da Lorenzo Mattotti, uno straordinario artista che ha immaginato una nave nel mare in tempesta che guarda un faro all’orizzonte, il faro della riflessione che la cultura può portare a questo Paese.  Ci sono molti spunti sul perdersi e ritrovarsi nella manifestazione che si svolgerà dal 7 all’11 dicemnre.

A Più Libri Più Liberi arriva Tik Tok, con Book Tok e la cosa non è irrilevante…

Book Tok è un fenomeno, nato durante la pandemia, che ha visto solo in Italia 1 miliardo e 300mila contatti e 90 miliardi nel mondo e che sta cambiando il mercato, i consumi e il gusto dei lettori. La sua presenza in Fiera sarà spunto per molte riflessioni e siamo curiosi di seguire come Book Tok racconterà la nostra manifestazione, un appuntamento molto importante per chi si occupa di libri. Siamo molto contenti di avere gli influencer, di vedere in che modo racconteranno quello che succede nei nostri saloni, di riflettere con i nostri colleghi su come possiamo utilizzare al meglio questo strumento.

Anche per arrivare ai giovani, una platea di grande interesse per molteplici ragioni

Certamente, i giovani sono un elemento fragile, dove bisogna investire per creare i lettori di domani. La Fiera ha sempre avuto grande attenzione a questo tema, ci sono moltissimi ragazze e famiglie che ogni anno ci vengono a trovare. Speriamo che Tik Tok, con il Book Tok sia un ulteriore aiuto per aprire ai giovani la strada di quel mondo magnifico che sono i libri.

In Fiera si parlerà anche degli altri social?

Non si può non parlare di social, di come il mondo del digitale ha cambiato il mercato e i gusti dei lettori, e non solo per gli e-book.  Ci saranno incontri per riflettere sulle opportunità che i social offrono e su come sia opportuno declinarli.

Perdersi e ritrovarsi…in cosa?

Nei libri, prima di tutto e nell’approfondimento della cultura,  strumenti che anche in una società tecnologica, veloce, che ha poco tempo per la riflessione, è tuttora l’unica strada che noi sappiamo usare.

Chiara Valerio

Chi legge e ama i libri in una Fiera di libri ci va da solo, come invitare chi invece non si sente parte del discorso culturale?

Ho sempre avuto difficoltà a pensare che la cultura possa escludere qualcuno. La cultura non è né un dovere morale, né una postura, né è legata a corrispettivi economici. La cultura è qualcosa in cui siamo tutti, può essere positiva o negativa, ma è qualcosa a cui partecipare. Ci si può chiedere perché alcune persone decidono di non partecipare o si sentono escluse da questa partecipazione. Io penso che per partecipare alla cultura di un Paese, sia sufficiente anche imparare a fare una ricetta e a comunicarla. Sono convinta che l’unica cultura fortissima che abbiamo in Italia sia la cucina, ciascuno di noi ha l’idea di saper fare gli spaghetti aglio, olio e peperoncino migliori del mondo e sa distinguere se uno spaghetto aglio, olio e peperoncino fatto da un altro non è il migliore o non è abbastanza buono. La cultura include due cose, la possibilità di partecipare e la possibilità di critica. Per questo penso che la partecipazione sia qualcosa che non può escludere nessuno, quindi ogni volta che pensate ai libri o alle fiere, pensate alla ricetta di aglio, olio e peperoncino, pensate a cosa c’è dietro, alla partecipazione e alla critica.

Più libri più liberi ha sempre accolto e rivendicato il valore della diversità…

In questo anno abbiamo celebrato Pier Paolo Pasolini che scrive la diversità che ci fece stupendi. Più libri più liberi rimane la Fiera dove si continua a sottolineare quanto la diversità sia un valore non solo estetico, non solo ecologico ma anche economico, perché come tenere insieme l’estetica, l’ecologia e l’economia ce lo dicono i libri.

Come nascono gli Incontri Italiani?

 In questa edizione abbiamo chiamato alcuni grandi autori italiani, alcuni dei quali hanno cominciato le loro pubblicazioni con editori piccoli e medi, a raccontare altri autori, perché il principio che unisce tutte le persone che lavorano nell’editoria, è leggere. Gli Incontri italiani sono impostati in parte alla lettura e in parte al ragionamento sul mondo dell’editoria.

La Fiera riserva attenzione alla scienza?

Abbiamo una fortissima linea scientifica, perché gli scienziati e le scienziate raccontano il presente con grammatiche che sono più contemporanee e meno consumate delle parole con le quali parliamo. La linea scientifica va da temi molto seri, fino a come i meme raccontano le scoperte scientifiche.

Venite in fiera per sentirvi parte di qualcosa che vi appartiene?

Venite perché farete cultura con la vostra presenza, farete una cosa che senza di voi non ci sarebbe.

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma, Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero e per ICN RADIO NY.

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