4.4 F
Rome
spot_img

La Faldacchea di Turi

Data:

Condividi sui social:

In un’epoca di globalizzazione che coinvolge anche i prodotti alimentari, a Roma mercoledì 20 ottobre, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati è stata presentata una Associazione Culturale nata per preservare e promuovere nel mondo un dolce tipico, la Faldacchea di Turi.

Le comunità pugliesi che vivono all’estero riconoscono nella faldacchea la storia e la tradizione di un territorio, la generosa terra di Bari, elementi caratterizzanti  di un dolce antico che appartiene alla vita delle famiglie, è  da sempre oggetto di relazioni sociali e simbolo di comunità. La faldacchea accompagna battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, sottolinea l’importanza di eventi speciali ma racconta anche un territorio che si apre alle reti del turismo italiano e internazionale sul richiamo di un dolce tipico, esportato anche all’estero, fatto con prodotti tipici, che compongono percorsi enogastronomici nel segno della identità italiana. La faldacchea è prodotta artigianalmente, esemplare per esemplare, anche se oggi immette nel mercato 10 tonnellate l’anno. È realizzata con la pasta di mandorla, proveniente dai mandorlati della terra di Turi,  cotta con tuorli d’uovo e spezie, chiusa a tasca, farcita con amarene, pan di Spagna e liquore Alchermes, sigillata da una calata di glassa di zucchero o cioccolato bianco e decorata con ghirigori denominati scherzetti.

L’Associazione La Faldacchea di Turi è nata perché uno storico ricercatore, Stefano De Carolis, ne ha riscritto la storia che proviene dall’antica tradizione conventuale delle suore di clausura del convento di Santa Chiara a Turi e non dal convento di Cassano, come la storiografia precedente documentava. La ricetta della faldacchea, custodita segretamente nella pasticceria di cui era dotato il convento, comincia a diffondersi nel 1887 grazie a una giovane sedicenne di Turi che fu autorizzata dall’arcivescovato a entrare nel convento per assistere due anziane monache malate. Anna Antonia Martinelli, da allora chiamata la Monacacella, impara la ricetta, la fa assaggiare, comincia a diffonderla e crea un laboratorio di scuola professionale per formare giovani dolciaie. La faldacchea entra nella tradizione locale, si tramanda di generazione in generazione e oggi costituisce un virtuoso esempio di imprenditoria femminile che occupa tante donne, tutte maestre dolciaie, soddisfa i palati, continua la tradizione e costruisce il futuro di una terra che guarda al mondo, non solo pugliese.

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma, Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero e per ICN RADIO NY.

━ Articoli suggeriti

VIVE, Vittoriano e Palazzo Venezia

Ci sono nomi che colpiscono per la concretezza del messaggio e per l’immediata percezione di un progetto. Accade con il VIVE, acronimo nato per...

Roma Imperiale Virtual Bus. Viaggio nella storia millenaria della città eterna

Visitare Roma è nei sogni di milioni di viaggiatori. I dati diffusi da Enit, l’agenzia nazionale del turismo, incrociano le richieste e le aspirazioni...

Casa del Podcast. Nasce a Roma un luogo dedicato al podcastingCasa del Podcast

Find people with high expectations and a low tolerance for excuses. They'll have higher expectations for you than you have for yourself. Don't flatter...

SIMART WEB, il catalogo online dei beni culturali di Roma

È opportuno cominciare a prendere confidenza con un nome, Simart Web, che offre un servizio prezioso rendendo accessibile online l’immenso patrimonio dei beni culturali...

Ballo Ballo, il musical dedicato a Raffaella Carrà

Non si placa l’onda emotiva suscitata dalla scomparsa di Raffaella Carrà, persona, personaggio e icona amata da un pubblico di ogni età. A dieci...

━ Seguici sui social

89FansLike
269FollowersFollow
122FollowersFollow
148FollowersFollow
301SubscribersSubscribe

Iscriviti alla nostra newsletter!

Scrivi il tuo commento

Lascia il tuo commento!
Please enter your name here