22 C
Rome
spot_img

HOKUSAI. Il più grande maestro dell’arte giapponese in mostra a Roma

Data:

Condividi sui social:

Cosa trasforma una mostra in un fenomeno culturale? La qualità delle opere esposte, il numero dei visitatori, l’universalità del linguaggio artistico, le scelte curatoriali. HOKUSAI. Il grande maestro dell’arte giapponese, una esposizione allestita a Palazzo Bonaparte e visitabile fino al prossimo 29 giugno, è già un fenomeno culturale acclarato. In un solo mese, la mostra è stata visitata da oltre 80mila persone. Ci sono qualità, gradimento, numeri ma è la capacità di creare connessioni culturali il vero valore aggiunto di una mostra che vede protagonisti tre Paesi. Italia e Giappone che nel 2026 celebrano 160 anni di relazioni diplomatiche, ma anche la Polonia, che ha prestato una generosa selezione della straordinaria collezione di arte giapponese custodita nel Museo Nazionale di Cracovia. HOKUSAI arriva a Roma attraverso Cracovia.

L’artista protagonista dell’Ukiyo-e, il Mondo Fluttuante giapponese, è a Palazzo Bonaparte con i suoi capolavori, le sue invenzioni visive e gli Hokusai Manga, i celebri disegni che fluiscono liberamente dal pennello. Nella prima grande monografica in Italia dedicata a HOKUSAI, non potevano mancare La Grande Onda di Kanagawa, le Trentasei Vedute del Monte Fuji, i Manga, il Viaggio tra le cascate di varie province. Alle opere più note, si aggiunge una selezione di xilografie, libri illustrati e oggetti rari.Il percorso espositivo, arricchito di situazioni immersive, fa scoprire HOKUSAI e la sua poetica, seguendo l’evoluzione di una ricerca artistica ininterrotta. HOKUSAI ha realizzato le opere più belle dopo aver compiuto 70 anni.

Ha concluso con entusiasmo e leggerezza un percorso artistico declinato tra cambiamenti di nomi d’arte (ciascun nome rimanda a periodi riconoscibili della sua attività) e sensibilità che si mantengono costanti, all’uomo, alla natura, all’acqua, al Sacro Monte Fuji. Le sue innovative immagini, diventate leggendarie, hanno affascinato pittori che sono nella storia dell’arte universale: Monet, Van Gogh e il movimento impressionista.

Roma offre una grande occasione culturale, promossa da Arthemisia che ha da sempre un legame speciale con l’arte giapponese. Per approfondire la centralità che il Museo Nazionale di Cracovia riveste nella mostra, Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero incontra il direttore Andrzej Szczerski.

Andrzej Szczerski

Direttore del Museo Nazionale di Cracovia

Il Giappone arriva a Roma attraverso Cracovia. Qual è il significato?

È una storia straordinaria perché nel Museo Nazionale di Cracovia che conserva principalmente l’arte polacca, si trova una delle più grandi collezioni d’arte dell’Estremo Oriente in Europa.

A cosa si deve la presenza di collezioni giapponesi e cinesi tanto importanti a Cracovia?

E’ stato possibile grazie al dono di Felix Jasienski, un grande collezionista e raffinato uomo di cultura che durante l’esilio a Parigi, mentre la Polonia era spartita, si appassionò dell’arte giapponese e cominciò a collezionarla. Jasienski ci ha donato questa collezione negli Anni Venti del Novecento, come un esempio di arte affascinante e interessante per tutta l’Europa. Per Jasienski il modello giapponese è stato un esempio di arte nazionale, libero da influenze esterne, era un’arte diversa da tutte le arti degli altri paesi del mondo. Era convinto che tale modello potesse costituire un esempio per i Polacchi.

È per questo che ha collezionato arte giapponese?

Jasienski ha fatto questa collezione a fine Ottocento, quando la Polonia era spartita tra tre imperi e non esisteva sulla mappa. La Polonia politicamente non era un Paese. In quel periodo i Polacchi volevano fare un gesto politico per far sapere all’Europa che esistevano come nazione. Cercavano di fare questo attraverso l’arte e cercavano uno stile nazionale per l’arte polacca. Per Jasienski il Giappone è stato un esempio di arte nazionale perché la sua arte è diversa da quella di tutti gli altri Paesi. Era questo il motivo per cui i Polacchi dovevano imparare dai Giapponesi come essere una nazione diversa e come avere una cultura nazionale diversa da tutte le altre. Per questo motivo ha donato la sua collezione di arte giapponese al Museo Nazionale di Cracovia. Il messaggio è che l’arte unisce Paesi diversi.

Ed è ancora motivo di orgoglio?

Certamente, oggi è interessante perché l’arte ci fa sapere che i dialoghi tra culture diverse, sono fondamentali per l’esistenza del mondo e i rapporti tra le nazioni. Credo sia la lezione più importante che parte da questa mostra romana. L’arte giapponese si può vedere a Roma attraverso la Polonia. Sembra una cosa paradossale ma è necessario far saper come l’arte riesca a unire tutto il mondo.

Le opere esposte a Palazzo Bonaparte arrivano tutte dal Museo Nazionale di Cracovia?

Si, tutte le  opere esposte a Roma arrivano da Cracovia.

Quante opere di HOKUSAI sono custodite nel Museo Nazionale di Cracovia? Le opere esposte a Roma sono solo una selezione?

A Roma sono state prestate 200 opere di HOKUSAI ma è stata fatta una selezione perché a Cracovia abbiamo molte più opere di Hokusai.

Quante sono esattamente?

La Collezione Hokusai si compone di circa 400 opere, due volte quelle prestate a Roma. Abbiamo scelto le più belle e importanti, sono opere di alto livello. C’è arte decorativa, tessuti, ornamenti, ceramica. La collezione sull’Estremo Oriente custodita a Cracovia è molto ricca, si compone di circa 20mila tra opere e oggetti. A Roma è esposta una selezione molto raffinata.

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

━ Articoli suggeriti

Briciola mascotte, vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, va in pensione

Briciola è una cagnolina di 4,5 Kg. Compie 13 anni il 5 giugno, festa dell’Arma dei Carabinieri. Briciola è un carabiniere, con gradi e...

I volti della Repubblica, l’iniziativa del Quirinale che dà voce agli Italiani

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, è la festa di ogni Italiano, a ogni latitudine. È un anniversario celebrato ogni anno tra  riti e...

Dante Ferretti è in mostra a Roma con le sue scenografie da Oscar

Trascorrere una mattinata con Dante Ferretti per visitare la mostra che lo celebra ai Musei di San Salvatore in Lauro, è una immersione nel...

Giorgio Vasari a Palazzo Caffarelli

Incontriamo Federica Maria Papi, responsabile della Pinacoteca Capitolina di Roma Capitale, per approfondire il valore culturale dell’esposizione VASARI E ROMA. Federica Maria Papi Accogliere in mostra...

Vasari e Roma

Una mostra allestita a Palazzo Caffarelli è l’occasione per approfondire la conoscenza di Giorgio Vasari attraverso la sua relazione speciale con Roma. L’artista, pittore, architetto...

━ Seguici sui social

Iscriviti alla nostra newsletter!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here