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Ornella Vanoni oltre la musica. La tv con Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa

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La morte di Ornella Vanoni suscita una commossa partecipazione che attraversa le generazioni.  Il suo anno di nascita, 1934, potrebbe indurre a considerarla una signora del Novecento. Eppure Ornella Vanoni il Novecento lo ha attraversato e superato, approdando in un XXI secolo che ha vissuto da protagonista fino all’ultimo respiro. Elegante, colta, ironica, appassionata e appassionante, ha trascorso l’ultimo tempo della sua vita vicina ai giovani e in ascolto dei giovani da cui è stata molto amata. Non ha peccato di giovanilismo ma aveva un pensiero giovane anche quando parlava di vecchiaia.

Giovani autori hanno scritto per lei canzoni introspettive che la definivano e la raccontavano. Come interprete raffinata di canzoni ha tracciato la storia della musica italiana ma il lascito di Ornella Vanoni va oltre la musica. Un pubblico transgenerazionale la conosce e la ama anche grazie all’esperienza televisiva degli ultimi anni, dove ha raccontato e si è raccontata. Il pubblico ha imparato a conoscere Ornella e la sua storia, Ornella nel corso della storia. Sono stati apprezzati i suoi interventi nel dibattito pubblico, la profonda capacità di analisi senza pregiudizio e senza perbenismo. Ornella Vanoni in tv è il capitolo che chiude la sua biografia.

Quanto ha influito la sua costante partecipazione a programmi televisivi, l’essere stata non ospite ma parte dello spettacolo? Quanto importante è stato lo spazio e il ruolo di Che Tempo Che Fa, con Fabio Fazio che l’ha resa parte di una famiglia, televisiva e non? È un’analisi che chiediamo al professor Mario Morcellini, storico e sociologo della televisione.

Mario Morcellini

Il ricordo di Ornella Vanoni passa anche dalla sua costante presenza in televisione?

La presenza in televisione è stato uno degli elementi di continuità del suo impegno. Ornella Vanoni non è mai stata avulsa dallo spazio e dalla discussione pubblica sul Paese e sui temi nuovi, compreso l’antifemminismo che si è sviluppato in modo sconcertante come curioso regalo della modernità. Ornella Vanoni è stata sempre in prima linea in tutte le cause civili. Non ha disdegnato le comparsate televisive in cui ogni volta sembrava una persona con uno stile, un garbo e una originalità che la rendevano assolutamente unica rispetto al palcoscenico e alle persone rilevanti con cui lo condivideva.

In video fino all’ultimo respiro…

È invecchiata in modo straordinariamente positivo. Non è una risorsa facile perché i conti con l’età possono danneggiare una persona centrale nell’immaginario come era lei. Per Ornella Vanoni anche l’invecchiamento è stata una benedizione, avvenuto sotto gli occhi di tutti. Non ha nascosto la vecchiaia, non l’ha mascherata ma ci ha dato una lezione di come si può vivere la vecchiaia.

Qual è stato il ruolo di Che Tempo Che Fa, con Fabio Fazio che l’ha resa parte di una famiglia?

La presenza di Ornella Vanoni a CTCF è uno dei colpi magistrali di Fabio Fazio che ogni giorno dimostra la sua capacità di rinnovarsi. Fazio costruisce un contesto leggero, senza divisioni, senza urla. Sembra un miracolo che la televisione possa essere quella di Fazio ed è anche una lezione per il servizio pubblico. Ornella Vanoni è stata un ospite straordinaria. Fazio va alla ricerca di persone come lei, con una affinità di toni, garbo e soprattutto ironia, fondamentale nella comunicazione contemporanea. Il tandem Fazio e Vanoni erano un esempio di una diversa televisione.

Che Tempo Che Fa ha creato un effetto famiglia?

La terminologia è opportuna perché a CTCF c’è un livello colloquiale, anche con la conduttrice (ndr.Luciana Littizzetto) che fa diventare quello spazio una tregua rispetto alle grida del mondo contemporaneo. Noi viviamo un tempo chiassoso, di iperboli, di congiuntivi mancati, di slogan.  A CTCF non si trova nulla di tutto questo, ma ci sono ragionamenti pacati, applausi mirati e misurati, non ci sono lustrini. E’ un programma dove si trova l’idea che la televisione può farci stare meglio, se cominciamo a ragionare.

È il merito di Fabio Fazio?

È una lezione importante perché Fabio Fazio inventa una serie di persone e le mette insieme. Costruisce una famiglia allargata, una famiglia colta e moderna. La lezione è che si può essere moderni ed educati.

Ornella Vanoni a CTCF non si è solo raccontata ma è diventata parte dello show?

Ornella Vanoni era un addendo fondamentale della fortuna di Fazio.

Vanoni interprete e cantante ha saputo diventare personaggio televisivo?

Direi che alla fine il personaggio ha finito per prevalere sulle abilità artistiche, indimenticabili per la singolarità della voce, del tono e della mitezza delle canzoni. Ornella Vanoni si è costruita un personaggio che va oltre la sola musica. La musica è stata l’elemento fondamentale del suo successo, ma la Vanoni ha avuto continuità del successo anche con le parole e con i suoi interventi televisivi.

È un fenomeno che accade spesso?

No, tutt’altro. E’ un fenomeno abbastanza singolare perché non è frequente che i personaggi del mondo dello spettacolo abbiano una seconda vita come opinionisti senza parere.

Ornella Vanoni cosa lascia oltre la musica e le sue splendide interpretazioni?

Ornella Vanoni era un’intellettuale raffinata. Ci lascia l’idea che noi possiamo essere migliori di quello che sembriamo. Dobbiamo sforzarci di coniugare l’essere con un’idea di futuro. Possiamo essere migliori. Non trovo altre parole per dedicare questa intervista a Ornella Vanoni.

Il fenomeno Vanoni dimostra che la televisione è ancora un medium potente?

Certamente. Ornella Vanoni è stata organica al mezzo televisivo ed è riuscita a far dare il meglio perfino alla televisione contemporanea.

L’addio è stato televisivo…

I funerali di Ornella Vanoni si sono svolti in un giorno di risultati elettorali. Poteva esserci un’ombra di antagonismo ma anche questo non è successo. È come se Ornella Vanoni si guadagnasse autonomamente uno spazio di attenzione per le sue specificità umane. Dietro la cantante c’era una persona autentica.

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

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