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Bruno Prosdocimi artista spericolato

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Cosa lascia Bruno Prosdocimi oltre alla rilevanza che ha avuto nel fumettismo e nell’arte illustrata italiana? Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero ha incontrato Paola Biribanti, saggista, storica dell’arte e dell’illustrazione, una studiosa che con l’artista ha scritto un saggio Prosdocimi. La vita è un gioco: Topolino, umorismo, figurine, tv.

Paola Biribanti

Perché Bruno Prosdocimi è una figura incredibilmente poliedrica?

Lo è perché è una figura multimediale ante litteram. Bruno Prosdocimi ha operato su tanti fronti, per il teatro ha fatto caricature su riviste teatrali ma è stato lui stesso un performer teatrale. Prosdocimi è stato un grandissimo disegnatore e anche un pittore nel senso classico. Ha lavorato per la televisione e ha disegnato figurine per la Panini. Tante attività a cui si aggiungono i ritratti delle compagnie operistiche, cantanti, musicisti per la stagioni operistiche dell’Arena di Verona. Tutte le sue attività denotano una figura particolarmente poliedrica e polimorfa.

Lei ha scritto un saggio biografico su Bruno Prosdocimi. Cosa ha attirato la sua attenzione di studiosa?

Mi ha interessato tutto, il Maestro in sé. Mi sono avvicinata a Prosdocimi con l’ingenuità della studiosa che conosceva il Maestro solo dalle scarne notizie rintracciabili in rete.  Emergeva già una biografia molto interessante perché c’era Disney, Topolino, Panini, la Rai e tanto altro. Quando ho avuto modo di conoscerlo e frequentarlo, non immaginavo di trovarmi davanti un gigante. Ho scoperto che le notizie in rete erano solo la punta di un iceberg e l’iceberg era l’attività lunga e multiforme di Bruno Prosdocimi.

Caricature e ritratti, figurine, Carnevale di Verona, opere sulla lirica. Quale lettura si può dare su una produzione artistica ricca e varia?

Per uno studioso di storia dell’illustrazione, Bruno Prosdocimi è il Paradiso. Il suo repertorio spazia dal piccolissimo della figurina Panini che si misura in centimetri, fino alle superfici enormi dei carri del Carnevale di Verona. Prosdocimi ha realizzato anche un pannello di 28 x 7 metri, affisso nella piazza principale di Bussolengo.

Cosa raffigurava il pannello?

La storia di Bussolengo, il luogo in cui Prosdocimi viveva. Nel pannello era riuscito a rappresentare la storia del suo paese, attraverso tutti i personaggi più caratteristici.

Com’era lo stile di Prosdocimi?

Era uno stile ma anche un modo di porsi e dipingere che andava bene su ogni superficie e per ogni medium.

Perché definisce Bruno Prosdocimi spericolato?

Era Bruno Prosdocimi che definiva se stesso uno spericolato e la cosa raccoglieva consenso nelle persone a cui lo diceva. L’adrenalina era tutto per lui, era come l’ossigeno. Se si analizza la sua lunga produzione artistica, si nota sempre una certa adrenalina intesa come costante vocazione all’agire sul momento. E’ anche vero che chi disegna caricature deve agire subito perchè ha pochissimi minuti per mostrare il prodotto della sua creatività. Bruno Prosdocimi si è mosso in questo modo spericolato sia per realizzare le caricature dei cantanti dell’Opera lirica, sia per i calciatori.

Le è mai capitato di vedere il Maestro all’opera?

Certamente, anche quando siamo andati insieme a presentare il libro di cui Bruno Prosdocimi è coautore. Il Maestro spontaneamente si è prestato non solo ad autografare i libri ma anche a fare i ritratti delle persone che venivano a complimentarsi. Con grande generosità, Prosdocimi si è messo a disegnare, assecondando quello che ho capito essere per lui un impulso vitale: doveva disegnare.

La mostra allestita a Palazzo Montecitorio con le opere che Prosdocimi ha dedicato alla lirica, le è piaciuta?

Mi è piaciuta tantissimo e meritava di essere allestita in una sede tanto prestigiosa. Prosdocimi è stato un pioniere nel ritrarre e raccontare la lirica. Prima delle pubblicazioni di Prosdocimi per L’ Arena, il quotidiano di Verona e altri giornali del settore, la lirica non era stata mai proposta anche a un pubblico non specializzato. Prosdocimi ha reso la lirica pop, con un linguaggio accessibile a tutti. Il suo grande merito è stato il modo di presentare la lirica, rendendola quasi familiare.

Dopo la mostra alla Camera dei Deputati, ci saranno altre mostre per rendere omaggio al grande artista visivo?

Me lo auguro vivamente. La lirica rappresenta solo una parte della ricchissima produzione artistica di Prosdocimi che ha toccato e approfondito tanti ambiti.

Oltre al teatro e alla lirica c’è un tema da proporre per una prossima mostra?

 Dopo il teatro e la lirica, c’è lo sport, un tema molto affrontato da Prosdocimi. Lo sport raccontato da Bruno Prosdocimi meriterebbe una grande esposizione e valorizzazione.  

Per approfondire:

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

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