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Art, Fashion, Cinema. George Hoyningen-Huene al Museo di Roma

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Il Museo di Roma a Piazza Navona ospita una mostra dedicata a George Hoyningen Huene, fotografo visionario e  pioniere della fotografia di moda appassionato di storia dell’arte. La storia di George Hoyningen-Huene attraversa  diversi Paesi, differenti correnti culturali e molte avanguardie del Novecento. Nasce a San Pietroburgo nel 1900, il padre era un barone estone e la madre una donna americana di provenienza altolocata. Dopo lo scoppio della rivoluzione russa nel 1917, George Hoyningen-Hueue lascia la Russia e si rifugia a Londra. Nel 1920 è già a Parigi dove comincia a fare fotografie per le grandi case di moda, Chanel, Balenciaga, Schiapparelli e per il gioielliere Cartier. Arriva poi l’approdo a Vogue Francia, l’iconica rivista di moda di cui è capo fotografo per dieci anni, dal 1926 al 1936.

L’esperienza europea lo proietta in America, dove si trasferisce prima a New York e poi a Los Angeles. Diventa il fotografo delle celebrità e l’amico di personaggi della moda. Immortala Ingrid Bergman, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Ava Gardner, Katharine Hepburn, Rita Haywort e molte altre icone della modernità. Collabora anche con il cinema in qualità di coordinatore del colore a Hollywood e successivamente di costumista in film in cui la protagonista è Sophia Loren. Muore a Los Angeles il 12 settembre 1968, proprio quando stava cominciando a lavorare alla realizzazione di un libro con la selezione dei suoi scatti più belli. Ha avuto una vita avventurosa, è stato un viaggiatore appassionato, è tornato più volte nei luoghi che gli avevano rapito lo sguardo e il cuore.

È noto e documentato il suo amore per la Grecia. Lascia in eredità una raccolta di foto meravigliose che testimoniano la sua attenzione per la sperimentazione di tecniche alla ricerca del bello ideale. In Svezia, a Stoccolma, il George Hoyningen-Huene Estate, nato dall’acquisizione nel 2020 del prestigioso archivio dell’autore, custodisce, studia e promuove le opere del fotografo che Richard Avedon definiva “un genio, il maestro di tutti noi”.

Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero incontra Giulia Fortunato, presidente di CMS.Cultura, la società che organizza con Roma Capitale la mostra dedicata a George Hoyningen-Huene.

Giulia Fortunato

George Hoyningen-Huene finalmente in mostra a Roma?

George Hoyningen-Huene è finalmente in Italia. La mostra, dopo una prima tappa a Palazzo Reale di Milano, arriva al Museo di Roma e porta per la prima volta in Italia il maestro della fotografia di tutte le generazioni successive.

Art, Fashion, Cinema. Un sottotitolo che racconta l’autore oltre al fotografo?

Abbiamo scelto un sottotitolo che esemplifica il legame tra alcune caratteristiche tipiche della città eterna e la produzione artistica di George Hoyningen-Huene. Art, Fashion, Cinema sottolinea il legame con l’arte e l’archeologia che viene prepotentemente raffigurata e fotografata dall’autore. L’arte viene spesso inserita anche in scatti di Alta Moda, un’altra caratteristica tipica di Roma. Il legame è anche con il cinema che caratterizza l’ultima parte della vita professionale e artistica di Huene.

Dalla fotografia come avviene il passaggio al cinema?

Il rapporto con il cinema nasce quando George Hoyningen-Huene si trasferisce a Hollywood e nasce un sodalizio con il Premio Oscar George Cukor, per il quale diventa consulente del colore. Con Sophia Loren e altri grandi protagonisti del mondo scintillante dell’età dell’oro a Hollywood, intrattiene rapporti professionali e di amicizia. In mostra è esposto un bellissimo omaggio a Sophia Loren.

Qual è la rappresentazione del femminile che realizza George Hoyningen-Huene?

Nella sua produzione artistica e fotografica, Hoyningen-Huene rappresenta le donne, principalmente nella sua attività legata all’Alta Moda. Le sue modelle sono donne libere e all’avanguardia, donne protagoniste della loro vita, donne forti che scrivono la loro storia nella Storia.  Lee Miller è una grande modella che apprende i primi insegnamenti della fotografia da Hoyningen-Huene e poi diventa reporter nella Seconda Guerra Mondiale. Josephine Baker è stata scelta, nello scatto di Hoyningen-Huene che la ritrae, come immagine guida della mostra. È uno scatto artisticamente interessante ma è stata scelta anche perchè la Baker è una delle protagoniste più interessanti del Novecento, che ha avuto un ruolo importante anche nella Resistenza francese.

Hoyningen-Huene come riusciva a trasformare ritratti di moda in opere d’arte?

Nel percorso di visita al Museo di Roma c’è una sezione dedicata al surrealismo, più esattamente all’essenza del sogno e all’influenza del surrealismo. Sono esposti ritratti di amici come Salvator Dalì, Jean Cocteau, protagonisti di una straordinaria e irripetibile scena artistica di sperimentazione.

In mostra c’è anche l’estratto di un film surrealista…

Si, è l’estratto del film Il sangue di un poeta di Jean Cocteau, la cui protagonista è Lee Miller. È la sua unica apparizione cinematografica e interpreta una statua greca. E’ certamente un film surrealista che introduce la sala dedicata al surrealismo.

Qual è la linea narrativa dell’esposizione?

Il filo rosso che connota l’esposizione è raccontare storie dietro la Storia.

Il visitatore cosa trova guardando i suoi scatti?

Attraverso gli scatti di Hoyningen-Huene possiamo ritrovare aneddoti e storie particolari. Il legame con Salvador Dalì, con Coco Chanel, Stravinsky, Elsa Schiapparelli e i grandi protagonisti de la ville lumière tra gli Anni Venti e Trenta del Novecento. C’è un famoso ballo in bianco, dove Lee Miller, compagna e musa di Man Rey, partecipa a una festa in cui tutti erano vestiti di bianco. Il ballo si trasforma in una grande performance, con Huene che realizza scatti straordinari.

È stato il primo a fotografare la moda da spiaggia…

La moda dei bagni al mare nasce nei primi decenni del Novecento e Hoyningen- Huene comincia a fotografarla. La sezione La moda mare e il fascino del corpo ideale espone molte foto che raccontano la moda del tempo. Ci sono scatti in cui Huene cattura l’eleganza di Simone Demaria mentre indossa un costume da bagno nero di Patou, circondata da modelli in costume su una spiaggia. È una celebrazione senza tempo della bellezza, del relax e della luce solare. Sono scatti da cui è possibile conoscere come erano i capolavori della moda mare negli Anni Trenta.

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La mostra GEORGE HOYNINGEN-HUENE. Art. Fashion. Cinema al Museo di Roma è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina e realizzata da CMS.Cultura con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Institut Francais Italia, in collaborazione con l’Archivio George Hoyningen-Huene.

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

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