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ATELIER DELL’ERRORE

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Atelier dell’Errore è un singolare collettivo di artisti. Sono dodici, sono giovani, sono neurodivergenti. Festeggiano il decennale del collettivo, nato nel 2015 su intuizione di Luca Santiago Mora, con una mostra intitolata TEN e con la realizzazione dell’immagine guida scelta per la ventunesima Giornata del Contemporaneo. Il collettivo si forma dopo una lunga pratica artistica nel reparto di neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia. Creatività, inclusività, originalità e qualità sono le caratteristiche che hanno portato un progetto nato in un reparto ospedaliero, a essere riconosciuto come realtà artistica nazionale e internazionale.

Tutto è partito dalla scelta di esprimersi artisticamente coltivando un solo tema, disegnare animali, con un solo metodo, procedere a oltranza su un foglio senza mai cancellare. Oggi la base del collettivo è presso la Collezione Maramotti a Reggio Emilia, due giovani performer inondano di poesia la prestigiosa Sala Spadolini  del Ministero della Cultura, mentre l’immagine guida della Giornata del Contemporaneo disegnata da Atelier dell’Errore, viaggia in Italia e nel mondo.

Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all’estero incontra Luca Santiago Mora, direttore artistico del collettivo.

Luca Santiago Mora

Cosa c’è dietro la poesia del nome Atelier dell’Errore?

C’è un errore. Ventitrè anni fa ho iniziato questo lavoro per  errore, per sostituire una mia amica artista in un laboratorio nel reparto di neuropsichiatria infantile. Per i primi sei mesi mi sono sentito errore per questi ragazzi di cui non sapevo niente. Poi ho capito che mentre io mi sentivo errore per un pomeriggio alla settimana, loro si sentivano errori sette giorni a settimana, quattro settimane al mese, 12 mesi l’anno, 365 giorni all’anno.

E quindi?

Ho avuto l’idea di creare per questi ragazzi un ambiente artistico senza maestro. In effetti chi sono io per poter giudicare un disegno se è giusto o sbagliato e invitare a rifarlo. Ho deciso di far continuare a oltranza quello che si veniva a creare sul foglio che avevano disegnato. E così gli errori diventano le porte regali di un mondo sconosciuto che  è quello di cui dovrebbero preoccuparsi l’arte e gli artisti. L’errore può aprire nuove possibilità.

Che l’errore possa aprire nuove possibilità oggi se ne è consapevoli?

Si e non solo nell’arte. La storia della scienza lo dimostra. Anche noi esseri umani, se non avessimo inanellato migliaia di errori, oggi saremmo soltanto batteri muti che non avrebbero niente da dirsi. Grazie agli errori, consapevoli o meno, del nostro Dna, siamo diventati quello che siamo.

Unknown Pleasures- The Shelter è l’immagine guida della Giornata del Contemporaneo…

L’immagine è frutto della rielaborazione realizzata da due artiste del collettivo, dell’opera Ade Vela Rapido realizzata da Atelier per l’Errore per la seconda edizione di Vela d’Artista. È uno spazio che diventa rifugio temporaneo dove immaginare una propria libertà affettiva. È una possibilità di libertà che l’arte dà agli artisti, per compensare ed esorcizzare le sconfitte della vita, le difficoltà e tutte le battaglie perse. L’arte ha il potere trasformativo e trasfigurantedi esprimere qualcosa che non verrebbe compreso o che è stato mentalmente soppresso.

Piaceri sconosciuti perché?

La sessualità delle persone con neurodivergenza è uno stigma nello stigma.

In occasione del decennale del collettivo Atelier dell’Errore si inaugura una mostra?

La mostra si intitola TEN ed è la prima antologica che facciamo del nostro lavoro, da quando siamo diventati un collettivo artistico. La mostra è all’interno della Galleria d’Arte Moderna a Bergamo, dove occuperà non solo lo spazio del contemporaneo ma sarà in ogni sala della collezione permanente. Una parete verrà disallestita per far sì che le nostre opere siano in dialogo con gli artisti della collezione permanente.

LEGGI ANCHE –> 4 ottobre al museo per la Giornata del Contemporaneo

Maria Teresa Rossi
Maria Teresa Rossi
Osservo, scrivo, racconto. Per la Fondazione Osservatorio Roma e per Osservatorio Roma il Giornale degli Italiani all'estero..

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