Post

Roma ad agosto
e la cultura non teme la calura

Roma, straordinario polo artistico e culturale, si veste d’estate non solo con i colori di albe e tramonti suggestivi su panorami di ineguagliabile bellezza, ma anche nella proposta di iniziative culturali che invitano a visitare e a vivere una città sempre più attenta alla valorizzazione del suo patrimonio storico, archeologico e artistico. Un tripudio di mostre, interessanti e attrattive per pubblici diversi, anima le giornate e le serate di questa calda estate romana. La città si offre alla conoscenza e alla fruizione delle sue bellezze cercando di concentrare l’offerta culturale non solo all’interno del perimetro tradizionalmente turistico, ma promuovendo altri siti, meno noti ma con altrettanto appeal, meritevoli di essere vissuti con maggiore consapevolezza dai romani e con curiosità dai turisti. La Centrale Montemartini, secondo polo espositivo dei Musei Capitolini, decentrato rispetto ad essi e con una storia di archeologia industriale, è uno spazio espositivo interessante da promuovere e far conoscere. La Centrale è stato il primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica, costruita sulla Via Ostiense tra i Mercati Generali e la sponda sinistra del Tevere, inaugurata nel 1912, associata al nome di Giovanni Montemartini, assessore “al tecnologico” che ne seguì i lavori, e che morì a conclusione degli stessi ...

Leggi altro
Post

Le Sorelle Fontana
da Piazza di Spagna alla Fifth Avenue

L’Alta Moda italiana è  la punta di diamante del made in Italy nel mondo. Eleganza, creatività, classe, artigianato applicati alla moda, sono veicolo di conoscenza anche per l’arte, la storia, la cultura italiana. Piazza di Spagna ha rappresentato il centro catalizzatore degli interessi legati al fashion, con la sua immagine iconica conosciuta e amata in tutto il mondo,  anche per le famose Maisons di alta moda che la corredano. L’esordio del Made in Italy risale al  1949, quattro anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, quando tutto il mondo, l’Italia in particolare, ha voglia di ricominciare a correre, disegnando un futuro all’insegna della bellezza, della felicità,  della fruizione condivisa di tutto il bello che l’Italia voleva e poteva esprimere. Sono gli anni del sogno americano a cui Roma guarda, a cui l’Italia  tende, gli anni della Hollyvood sul Tevere che sceglie Roma, che ama Roma, che la elegge capitale glamour del mondo. I divi hollyvoodiani fanno sognare, suscitano entusiasmi, creano tendenze. Tyrone Power e Linda Christian rappresentano la coppia glamour per eccellenza ...

Leggi altro
Post

Italoamericani
Ambasciatori di Italianità

Palazzo San Macuto, a pochi passi dal Pantheon, uno dei palazzi istituzionali di Roma, sede della prestigiosa Biblioteca della Camera, ha ospitato nel suggestivo Chiostro della Cisterna, la presentazione istituzionale della mostra fotografica “ItaloAmericani. Ambasciatori d’Italianità” curata da Franco Maricchiolo, fotografo messinese di eventi, grandi e piccoli, speciali e non, che ad un certo punto della sua vita ha sviluppato una grande passione per gli Italiani d’America iniziando a  raccontare le loro vite e le loro storie attraverso la  fotografia. La mostra si compone di 80 scatti, selezionati tra centinaia in base alla capacità di comunicazione emotiva delle persone ritratte. Le immagini, sviluppate da pellicola e pertanto prive delle moderne possibilità di correzione, raccontano il sogno americano da molti realizzato. Tutti i personaggi ritratti incrociano lo sguardo del fotografo in maniera empatica, consapevoli che la foto per la quale sono in posa nasce dal desiderio di  ricordare e celebrare la loro comune origine italiana ...

Leggi altro
Post

“La canzone di Amelia la disgraziata”
da pizzino a opera musicale per una storia che sa cantare e parlare

Un fazzoletto di cotone, scritto fittamente su entrambi i lati con un lapis, contenente i versi di una canzone di mafia, scritta dal capo dell’organizzazione criminale dell’epoca in carcere e destinata ad essere cantata da tutti, detenuti e non, per affermare potere e fascinazione del boss sugli affiliati all’organizzazione criminale. Siamo in Puglia, a Bari, è il 24 luglio 1901. Il fazzoletto di cotone è il primo “pizzino” della storia criminale sequestrato dai carabinieri,  classificato non come corpo di reato - sarebbe  altrimenti andato distrutto - ma come documento d’archivio, per una fortunosa  svista del cancelliere e pertanto  custodito senza essere mai aperto, in una busta gialla allegata agli atti di un processo e conservati nell’Archivio di Stato di Bari che ne è stato custode silente per 118 anni. Era stato sequestrato, fuori dal carcere, ad un giovane cocchiere diciannovenne che, simulando una rissa, si era fatto arrestare in modo pretestuoso al solo fine di essere detenuto nello stesso carcere dove scontava la sua pena Mauro Savino, capo della mala vita barese. Il profilo criminale di Savino era interessante e inusuale. Letterato, sapeva non solo leggere e scrivere, in una epoca e in un territorio in cui la percentuale di analfabetismo era pari all’80%, ma lo sapeva fare bene, al punto da svolgere le mansioni di  scrivano nelle carceri nelle quali era detenuto ...

Leggi altro